I “Concerti del Tempietto” 2015

Frenzilli%20suona%20all'apertodi Paola Pariset

“I Concerti del Tempietto”, iniziati nel lontano 1974 nella verdeggiante zona del Tempietto di Villa Borghese (donde il nome) specchiantesi in un piccolo lago artificiale, poi spostatisi nella bellissima sede del Teatro augustèo di Marcello, della Casina delle Civette in Villa Torlonia (non quest’anno), del bel Chiostro di Campitelli nell’omonima piazza, proseguono tuttora dopo ben 40 anni. Sempre sotto la direzone artistica di Angelo Filippo Jannoni (che ha anche attivato corsi di recitazione e pittura), proseguono con la loro folla di giovani artisti, solisti o in duo, in trio, in quartetti o ensembles, sempre giovani, sempre talentati e in cerca di un lancio artistico. Tante anche quest’anno le serate notevoli, per esempio quella del pianista turco Can Cakmur, dalla bravura straordinaria data l’età (sotto i vent’anni), esibitosi a settembre in brani di Chopin e Schubert, o quella sulla musica brasiliana col famoso cantante e pianista Jim Porto, che ha richiamato tuttti i brasiliani residenti a Roma, o quello della diciottenne violinista Misia Jannoni, col pezzo forte che fu di Uto Ughi: la celeberrima “Ciaccona” di Bach, oltre ad altri brani di finissima esecuzione, come la “Meditazione” di Massenet. Serata speciale poi lunedì 5 ottobre, in cui sul palco si sono alternati due artisti con una precisa scaletta di interventi: Damiano Hulman, attore sia di fictions televisive su Canale 5, sia di pièces teatrali e cinematografiche (col regista Paul Hagghis),  il quale da 4 anni collabora coi “Concerti del Tempietto” introducendoli con letture poetiche in italiano e in inglese. L’altro giovane era il pianista ventinovenne Emanuele Frenzilli (nella foto), diplomatosi al Conservatorio di S.Cecilia a Roma, perfezionatosi all’Ars Academy, indi con Wayne Marshal e Paul Badura-Skoda, il quale ha suonato all’Ateneo Tor Vergata, al Teatro Palladium, alla Filarmonica di Oradea e di Bacau e che si è alternato con Hulman in uno scambio continuo fra la parola e le note. Dopo la lettura, da parte dell’attore, di “Scirocco” di Eugenio Montale, Franzilli ha eseguito “Momento musicale op.16 n.5” di Sergej Rachmaninov, evidenziando le analogìe di poetica fra i due artisti. Alla bellissima poesia montaliana “Meriggiare” (1916), un soliloquio del poeta in un pomeriggio estivo fra i suoni e le immagini della natura, il pianista ha unito il “Preludio op.23 n.4” sempre di Rachmaninov. Hulman ha poi letto “La Casa dei doganieri” di Montale e Frenzilli ha eseguito l’altro “Preludio op.23 n.7” dei 24 del compositore russo. L’attore ha letto “Non chiederci la parola” del poeta italiano, che al pianoforte è stata collegata alle “Variazioni su un tema di Corelli op.42” di Rachmaninov. E’ seguita la lettura delle poesie montaliane “Forse un mattino”, “Lo sai debbo riperderti”, e “Spesso il male di vivere” che, scritta circa nel 1924, è espressione massima del pessimismo esistenziale di Montale: Frenzilli ha suonato quindi l’ultimo “Preludio op.32 n.13” di Rachmaninov. Si è passati così alle poesie di Giacomo Leopardi: “A Silvia”, dedicata ad una ignota fanciulla strappata alla vita e ai suoi sogni da una morte prematura, che il pianoforte di Frenzilli ha riservata al drammatico e amaro “Scherzo n.2 op.31” di Frédéric Chopin. “L’Infinito” (1819) del Leopardi, altro testo-simbolo della sua conturbante percezione romantica dell’infinità del tempo e dello spazio, è stato posto a confronto con la forza eroica della “Polacca n.6 op.53” di Chopin. In conclusione, un progetto artistico affascinante, che ha ottenuto un meritato successo: ad esso seguirà sabato 10 ottobre un ultimo concerto del New Choir Ensemble diretto da Francesco Paolo Musto. Poi, domenica 11 la manifestazone di chiusura della stagione 2015 vedrà riuniti nel Chiostro Campitelli tutti i musicisti e strumentisti, poeti, scrittori e pittori dei “Concerti del Tempietto”, alla presenza di Giovanna Moscetti attiva collaboratrice del M°Jannoni, e con un arrivederci al 25-26 dicembre prossimo, per i consueti concerti di Natale.

Precedente Cenerentola al ReateFestival Successivo "Beethoven e i contemporanei" a Santa Cecilia