I Cigni illuminano l’Opera. All’Auditorium arrivano le ètoiles

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Opera: “Lago dei Cigni” di Benjamin Pech

E’ tornato a furor di popolo, al Teatro dell’Opera di Roma, “Il lago dei cigni” musicato da Čaikovskij e coreografato da Petipa-Ivanov nel 1895 per i teatri dello Zar. Oggi è apparso nella ripresa coreografica di Benjamin Pech, étoile all’Opéra di Parigi ed ora assistente della Direttrice del Ballo al Costanzi Eleonora Abbagnato. Di questo capolavoro del secolo XIX, inscenato nella revisione di Pech già l’anno scorso, avevamo discusso taluni particolari, che in realtà sono apparsi oggi meno calcati, sì che il balletto si è avvicinato di più all’originale ottocentesco. L’allestimento bellissino e fiabesco, ispirato al celebre quadro di Boecklin “L’isola dei morti” per i due atti bianchi, bagnato dalle luci di Vinicio Cheli, era il medesimo firmato, come i costumi, dall’ottimo scenografo Aldo Buti, carta vincente del Teatro dell’Opera. Il Corpo di Ballo è apparso in piena forma, ed è stato preparato al meglio per la resa del balletto nelle sue varie repliche, che hanno consentito ad ospiti e solisti interni di mostrare il meglio di sé. Susanna Salvi è stata perfetta, delicatissima e struggente in Odette, trasformandosi prontamente (ma non volentieri) nella feroce Odile: e Claudio Cocino ha mantenuto il suo à plomb e la sua bellezza nel ruolo del Pincipe Siegfried. Vivo ed energico Walter Maimone (il 3-4 gennaio), qui impegnato da Pech nel duplice personaggio di Benno, che – amico del cuore del Principe – riassorbe in sé la figura del mago Rothbart, divenendo un falso e infido personaggio. La sottrazione di un ruolo drammaturgicio e coreutico qualcosa di bello toglie al balletto (la fiammante figura di Rothbart), senza nulla peraltro aggiungervi. La dolce Odette muore seguendo il suo destino, i due uomini rimangono a piangerla, spegnendo la tragicità del finale dell’opera.

Aspettando “Les étoiles” al Parco della Musica

E’ un conto dei minuti alla rovescia, come per la notte di Capodanno, en attendant il Gala “Les étoiles”, maratona di danza che avrà luogo il 24, 25, 26 gennaio al Parco della Musica, nell’ambito della Daniele Cipriani Entertainment – riconosciuta dal Ministero dei Beni e Attività Culturali quale organismo di produzione della danza – alla sua 9° edizione. Il Gala ha dovuto ampliarsi negli anni in tre serate, per far fronte alla enorme richiesta del pubblico: segno indubbio che la qaualità paga. Infatti le stelle della danza convocate a Roma da Cipriani provengono dalle migliori compagie del mondo, per presentare brani del repertorio dell’0tto e del Novecento sfoggiando la perfezione della danza accademica e non solo, e aspetti di quella contemporanea, unite a sempre più ardite soluzioni atletiche e – vivaddio – ad una straordinaria e personalissima interpretrazione artistica. Daremo qui uno specimen del prossimo Gala, riferendoci ad alcuni degli assoli e dei passi a due, fra i tanti in programma. Come non aspettare la performance del bravissimo tedesco Friedemann Vogel, che con la spagnola Elisa Badenes (entrambi dello Stuttgart Ballet) balleranno “Legend” del grande Cranko. indi “Mona Lisa” di Itzik Galili? Oppure la francese Aurélie Dupont – étoile dell’Opéra, da poco vista all’Opera di Roma nel “Lago dei cigni” coreografato da B.Pech – che farà suo un assolo della Graham, “Ekstasis”, e “Star” del norvegese Lucien Ǿyen? Un balzo e saremo al musical “Un americano a Parigi” di Geshwin, alla cui frenesia risponderanno la filippina Stella Abrera dell’American Ballet Theatre e Robert Fairchild del New York City Ballet: insieme danzeranno anche il neoclassicissimo ”Apollo” di Balanchine. Il “Don Chisciotte” verrà dall’Australia con Yanela Piñera, ed il flamenco col meraviglioso Sergio Bernal, che con Miriam Mendoza interpreterà “Hable con ella” dal film di Almodóvar. “L’idolo d’oro” sarà il coreano Young Gyn Choi e lo vestirà Capucci (anche Bernal: due regali di un grande stilista al nostro Cipriani). Chiuderà Oleg Ivenko, l’ucraino che il regista Ralph Fiemmes volle identificare – ma solo nelle fattezze – con Nureiev giovane, nel suo recente film “Il corvo bianco”.

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